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L'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (il "garante per la pubblicità") ha recentemente ingiunto alla Huggies di non mandare più in onda il suo ultimo spot sui pannolini diversificati sulla base delle diverse esigenze di bimbi e bimbe (vedo il video: https://www.youtube.com/watch?v=LIFqCRLOfDE). Questo spot è stato al centro di accuse di "sessismo" solo perché è pensato sulle differenze tra maschi e femmine anche quanto alla loro diversa indole caratteriale, che porta assai spesso bambini e bambine a rivolgere i loro interessi in ambiti e con dinamiche differenti del relazionarsi sociale ed affettivo. Si tratta di una differenza che qualsiasi genitore può rintracciare come tendenziale nei comportamenti dei loro figli e delle loro figlie. La polemica, in realtà, non è che l'ennesimo rigurgito dell'ideologia del Gender, che vuole appiattire tutte le più naturali differenze, anche comportamentali, tra maschi e femmine, uomini e donne, padri e madri, mariti e mogli, per creare una nuova dimensione soggettiva in cui essere nati maschi o femmine non conta nulla: la cosiddetta "identità di genere". Secondo questa ideologia, è un'eresia dire che può essere tipico di un bambino preferire attività motorie assai coinvolgenti (come giocare con la palla) piuttosto che passare il tempo concentrando la propria attenzione sullo sviluppo di intense relazioni umane ed emotive (come raccontare e inventare storie in cui ricoprire un ruolo), come potrebbero preferire tendenzialmente le bambine. Nessuno dice che bambini e bambine sono incatenati al loro sesso per il corso della loro vita, ma non è nemmeno possibile negare l'evidenza, e cioè che bambini e bambine sono molto diversi tra loro per natura, ed è naturale riscontrare in loro attidutini relazionali ed affettive molto diverse. Per questo motivo lo spot della Huggies non viola in alcun modo le regole della comunicazione, dal momento che è pensato sulla base di evidenze scientifiche sul comportamento differente tra bimbi e bimbe, e rappresentate in "situazioni tipo" eccezionalmente diffuse nell'esperienza comune di genitori ed educatori.

Chiediamo all'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria di revocare l'ingiunzione contro la Huggies, rispettando il suo diritto di espressione senza cedere alla pressione di proteste meramente ideologiche che non hanno fondamento scientifico né giuridico.

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Destinatario: ISTITUTO AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA

Vi chiedo di revocare l'ingiunzione contro lo spot della Huggies sui pannolini Bimba/Bimbo, poiché fondata su polemiche ideologiche che non tengono in conto l'evidenza scientifica sulle differenti, tendenziali attitudini comportamentali che caratterizzano bambini e bambine.

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