"Spot" all'adozione gay targati Rai

Destinatario: Ai direttori RAI e al presidente della commissione di vigilanza

 

"Spot" all'adozione gay targati Rai

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"Spot" all'adozione gay targati Rai

Petizione a cura di:

  • Comitato Famiglia Educazione Libertà (Giuseppe Zola, Presidente)

  • Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Milano (Marco Dipilato e Laura Boccenti, Coreferenti)

  • Associazione Nonni 2.0 (Pierluigi Ramorino, Presidente)

Vogliamo tutelare la RAI dai gravi atti di violazione della par condicio avvenuti strumentalizzando il servizio pubblico per esprimere posizioni parziali, senza contraddittorio, in merito a temi sensibili che al momento sono in dibattito al Parlamento.

Riteniamo che due recenti episodi siano di estrema gravità e scorrettezza. 

Durante il TG3 nazionale delle ore 14.20 di martedì 22 dicembre, è stato trasmesso un video, prodotto dall'Associazione Famiglie Arcobaleno che voleva  mostrare  il Natale trascorso dai bambini legati a coppie di persone omosessuali. Il video era introdotto e commentato da giudizi che sostenevano, in modo unilaterale e senza contraddittorio, l'eguale valore educativo e sociale della famiglia caratterizzata dall'unione di un uomo e di una donna  e delle convivenze omosessuali e si risolveva, di fatto, in uno spot pubblicitario a favore delle adozioni da parte delle coppie omosessualiLa presunta  “notizia” terminava  auspicando una legge che riconoscesse i diritti di queste "famiglie" così "uguali" a quelle previste dall’art.29 della Costituzione. Il fatto appena descritto è particolarmente grave, sia dal punto di vista della professionalità della Rai (pensiamo che uno spot dovrebbe in ogni caso rientrare solo nello spazio “pubblicitario” e non in un notiziario) sia dal punto di vista della correttezza politica, visto che sul tema si sta  discutendo in Parlamento e  un importane telegiornale nazionale dovrebbe avere il compito di informare piuttosto che d'influenzare faziosamente il pubblico.

Segnaliamo inoltre la grave violazione del diritto di par condicio avvenuta durante la trasmisione del 23 dicembre "Panariello sotto l'albero", dove Biagio Antonacci, intervenendo senza alcuna connessione con il momento artistico, affronta un tema complesso e controverso come le adozioni per le coppie dello stesso sesso, strumentalizzando il momento pubblico, con un intervento fuori luogo e propagandistico

Nel protestare decisamente per quanto accaduto, chiediamo che la Rai, per il ruolo di sevizio pubblico che dovrebbe svolgere, non assuma posizioni di parte. Chiediamo un pronto intervento del presidente Rai e degli organi di vigilanza competenti.

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Destinatario: Ai direttori RAI e al presidente della commissione di vigilanza

Gentile Presidente,

le scriviamo per segnalare due episodi che riteniamo di estrema gravità e scorrettezza. Durante il TG3 nazionale delle ore 14.20 di martedì 22 dicembre, è stato trasmesso un video, prodotto dall'Associazione Famiglie Arcobaleno che voleva  mostrare  il Natale trascorso dai bambini legati a coppie di persone omosessuali. Il video era introdotto e commentato da  giudizi che sostenevano, in modo unilaterale e senza contraddittorio, l'eguale valore educativo e sociale della famiglia caratterizzata dall'unione di un uomo e di una donna  e delle convivenze omosessuali e si risolveva, di fatto, in uno spot pubblicitario a favore delle adozioni da parte delle coppie omosessuali. La presunta  “notizia” terminava  auspicando una legge che riconoscesse i diritti di queste "famiglie" così "uguali" a quelle previste dall’art.29 della Costituzione . Il fatto appena descritto è particolarmente grave, sia dal punto di vista della professionalità della Rai (pensiamo che uno spot dovrebbe in ogni caso rientrare solo nello spazio “pubblicitario” e non in un notiziario) sia dal punto di vista della correttezza politica, visto che sul tema si sta  discutendo in Parlamento e  un importane telegiornale nazionale dovrebbe avere il compito di informare piuttosto che d'influenzare faziosamente il pubblico. Segnaliamo inoltre la grave violazione del diritto di par condicio avvenuta durante la trasmisione del 23 dicembre, dove Biagio Antonacci, intervenendo durante lo show di Panariello, senza alcuna connessione con il momento artistico, affronta un tema complesso e controverso come le adozioni per le coppie dello stesso sesso, strumentalizzando il momento pubblico, con un intervento fuori luogo e propagandistico. Nel protestare decisamente per quanto accaduto, chiediamo che la Rai, per il ruolo di sevizio pubblico che dovrebbe svolgere, non assuma posizioni di parte.

 

Confidiamo in un Suo pronto intervento

Comitato Famiglia Educazione Libertà (Giuseppe Zola, Presidente)

Associazione Nonni 2.0 (Pierluigi Ramorino, Presidente)

Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Milano (Marco Dipilato e Laura Boccenti, Coreferenti)


Cordialmente

"Spot" all'adozione gay targati Rai

Firma subito questa petizione!

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28.254 persone hanno firmato. Aiutaci a raggiungere l'obiettivo 50.000 firme.