Fermiamo la colonizzazione LGBTQ in Europa

Protegiamo la sovranità dei popoli europei

 

Fermiamo la colonizzazione LGBTQ in Europa

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Fermiamo la colonizzazione LGBTQ in Europa

+ AGGIORNAMENTO+

Il processo di colonizzazione LGBTQ europea promossa dai globalisti ha fatto un passo avanti.

Per imporre gradualmente i nuovi dogmi contenuti nella Strategia LGBTQ 2025, l'Unione Europea ha intrapreso una vera e propria campagna di colonizzazione anche delle strutture istituzionali, attraverso l'approvazione di due documenti ideologici e persuasivi:

  • La risoluzione "Unione Europea come zona di libertà LGBTQI" approvata dal Parlamento Europeo, che vuole imporre il riconoscimento delle unioni gay in tutti i paesi europei, compreso il diritto di adozione (liberando così l'utero in affitto).
  • Il glossario del "linguaggio sensibile", che suggerisce agli europarlamentari di non usare le parole "madre e padre", ma di usare piuttosto la parola "genitore 1 e 2"; non più "maternità surrogata" ma "gestazione per altri"; non più sesso biologico ma "sesso assegnato alla nascita"; non più matrimonio gay ma "matrimonio egualitario".

Vogliono cancellare la nostra cultura, le nostre identità nazionali, la verità biologica e persino le parole mamma e papà in nome del politicamente corretto e dell'agenda LGBTQ! Tutto questo con la costante minaccia di tagli agli aiuti economici a quegli stati che non si piegheranno al diktat europeo!

Non possiamo permetterglielo!

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Un nuovo totalitarismo sta colpendo l'Europa.

Il 12 novembre scorso la Commissione dell’Unione europea ha emanato una comunicazione in cui si rende nota la volontà di imporre una strategia affinché tutti i Paesi dell’UE si pieghino all’agenda LGBTQ.

La pericolosissima strategia vuole imporre l'integrazione giuridica a livello europeo e nazionale dei seguenti punti:

  • Introduzione del reato di "Omofobia" a livello europeo
  • Riconoscimento di fatto dei matrimoni omosessuali in tutti i paesi europei
  • Introduzione dell'educazione di genere nelle scuole
  • Cambio "di sesso" legale senza restrizioni di età - anche per i bambini!
  • Assegnazione di fondi alle associazioni LGBTIQ
  • Utilizzo del Fondo di recupero con particolare attenzione alla comunità LGBTIQ

Coloro che non seguiranno il diktat della nuova Europa arcobaleno saranno esclusi dai finanziamenti dell'UE, compreso il Fondo di recupero per affrontare la crisi Covid-19.

E per imporre la loro dittatura LGBT intendono cancellare il "Veto" che ogni Paese ha nell'UE per proteggere i propri cittadini e la propria sovranità!

Alcuni Paesi si stanno già coraggiosamente ribellando, come la Polonia e l'Ungheria, che hanno posto il veto al Recovery Fund. L'Ungheria sta già promuovendo nuovi emendamenti per proteggere la famiglia naturale.

E naturalmente i media del regime li stanno già screditando e attaccando pubblicamente.

Helena Dalli, commissario europeo per l'uguaglianza e relatrice del testo, ha affermato che i paesi europei che non rispettano la strategia saranno multati:

"Sono molto convinta di questo", ha detto. "Perché è un modo per mettere in riga uno Stato membro, si spera, dicendo 'OK, non si ottiene una quota che si dovrebbe ottenere se non si rispetta lo stato di diritto'.

Per i totalitari dell'UE, l'ideologia LGBT equivale allo "Stato di diritto".

Ti rendi conto? Un ricatto economico in tempo di crisi degno delle più scellerate dittature!

Vogliono perpetuare un vero e proprio abuso ideologico contro quegli Stati sovrani che hanno dimostrato fermezza e coraggio contro l'ideologia LGBTQ, negando loro il sostegno finanziario per combattere la crisi dovuta dalla pandemia.

Infatti, stanno usando la crisi covid per imporre a tutti i Paesi europei una nuova colonizzazione ideologica LGBTQ che distruggerà la nostra cultura, la nostra identità, la nostra fede.

Senza il vostro aiuto non saremo in grado di fermarli.

Salva l'Europa, salva l'Italia! Firma subito la petizione alla Commissione Europea e difendi la libertà!

+ Letter to:

Firma subito questa petizione!

 
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Per firmare seleziona una voce:

All'attenzione del presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen

Come cittadino italiano ed europeo, trovo inaccettabile il ricatto che state perpetrando contro la mia nazione e l'intera Europa attraverso la strategia LGBTIQ 2025.

Le dichiarazioni di Helena Dalli, Commissario europeo per l'uguaglianza, rappresentano un ricatto ideologico contro gli Stati sovrani.

Il Parlamento europeo e il Consiglio europeo non possono stabilire il reato di "omofobia" perché esula dalle loro competenze, come stabilito dall'articolo 83 del Trattato sul funzionamento dell'UE.

Sostituire le parole "padre e madre" con "genitore 1" e "genitore 2" per conformarsi al linguaggio "politicamente corretto" è una bugia ideologica!Chiedo che sia rispettata la sovranità del mio Stato su questioni come la famiglia, la sessualità, l'educazione, il matrimonio e la biologia.

Vi ricordo le radici cristiane dell'Europa e dei suoi fondatori.

Chiedo che la strategia LGBTQ 2025 sia immediatamente ritirata e che i diritti di "Veto" dei Paesi UE siano tutelati.

[Il tuo nome]

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