Difendiamo i minori dalla pornografia: distrugge la loro sessualità!

No pornografia ai minori

 

Difendiamo i minori dalla pornografia: distrugge la loro sessualità!

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L’estate italiana 2023 rimarrà impressa nella nostra memoria come l’estate degli scontrini folli ma, ancora più tristemente, come l’estate delle violenze sessuali di gruppo, perpetrate da giovanissimi e addirittura da minorenni che sono state riprese e diffuse in rete.

La  brutale violenza, l’incredibile indifferenza degli stupratori, le frasi scioccanti scambiatesi via social ma, ancor di più, il fatto che migliaia di utenti si siano prodigati per cercare di avere accesso a tali video, hanno reso evidenti i legami tra queste tragedie e una visione sessuale ormai drammaticamente distorta, della quale sono evidentemente imbevuti anche i giovanissimi italiani.

Lo stesso Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella in una recente dichiarazione ha detto: 

"In questi giorni, di fronte ai ripetuti casi di stupro di gruppo ai danni di ragazze o addirittura ragazzine, ho posto il problema dell'accesso precoce a una pornografia che peraltro è sempre più violenta e degradante. Non perché ci sia ogni volta necessariamente un nesso di causa-effetto, ma perché il tema esiste e dobbiamo porcelo, dobbiamo discuterne come stanno facendo in molti Paesi del mondo. Gli studi parlano di sette anni come età media del primo accesso dei bambini a contenuti porno, ed è evidente che le tecnologie hanno moltiplicato il fenomeno in modo esponenziale. Anche perché in campo tecnologico i figli sono molto più bravi e aggiornati dei genitori, che dunque si sentono spesso disarmati e impotenti".

Il problema sembra dunque noto al Ministro ed è per questo che noi di CitizenGO abbiamo accolto con molta speranza le sue parole.

Il nocciolo della questione è di carattere educativo e non di semplice e pura proibizione e divieto. Educare le nuove generazioni è sempre stato un duro e faticoso lavoro che deve essere svolto in primis dai genitori stessi e dalla famiglia! La scuola, gli amici e i coetanei, la comunità sociale sono altri contributi secondari, ai quali da qualche anno a questa parte si è aggiunto anche il web, attraverso piattaforme social e siti internet, i quali però non presentano nessun tipo di filtro.

Vogliamo davvero continuare a fare in modo che la pornografia si sostituisca ai genitori, alla famiglia in materia di educazione sessuale? 

Scommetto che se oggi scoprissimo che una determinata attività sta inquinando le acque presenti in una riserva naturale, immediatamente accorreremmo per interrompere tale disastro e preservare le forme di vita presenti. È esattamente ciò che sta succedendo: la pornografia inquina la mente e il fisico dei nostri giovani! 

Dobbiamo intervenire tempestivamente per arginare questo fenomeno.

Gli effetti negativi della pornografia sono noti da anni, forse decenni, e non solo per i minorenni ma anche per gli adulti. 

Più studi dimostrano come essa agisca sull’individuo esattamente come l’alcool, le droghe o il gioco d’azzardo. Come quest’ultimi, anche la pornografia genera una predisposizione alla ricerca di stimoli ulteriori ed anche estremi e spinge verso comportamenti sempre più incontrollati, denotati da forte impulsività e scarsamenti riflessivi.

Il consumo di pornografia, inoltre, può portare ad una desensibilizzazione degli utenti verso contenuti via via più osceni e, come giustamente ricorda il Ministro Roccella, questa sta diventando, col passare del tempo sempre più violenta e degradante, specialmente per la donna. Essa viene deumanizzata perché presentata come un oggetto sessuale a disposizione dell’uomo; le pose e le situazioni trasmettono l’idea che essa debba essere sottomessa, obbediente e passiva.

Per tutte queste ragioni la pornografia dovrebbe essere limitata il più possibile, a nostro parere proibita per tutti, ma per il momento preoccupiamoci di difendere il corretto sviluppo dei nostri giovani.

Firma subito per chiedere ad Eugenia Roccella, Ministro per la Famiglia, della Natalità e delle Pari opportunità di agire prontamente per vietare la pornografia ai minori attraverso soluzioni tecnologicamente idonee non aggirabili.


Maggiori informazioni: 

Ecco cosa produce il consumo compulsivo di porno nella mente dei giovanissimi (avvenire.it)

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/sono-vittime-il-porno-azzera-il-cervello

Sessualità e danni della pornografia

https://annaporchetti.it/2023/07/21/sessualita-e-pornografia-il-problema-fra-i-giovani/

Pornografia Fra I Giovanissimi, Parla L’esperta

https://annaporchetti.it/2023/07/07/pornografia-fra-i-giovanissimi-parla-lesperta/

Il Porno Uccide L’amore

https://annaporchetti.it/2023/06/18/il-porno-uccide-lamore/

Giovani e pornografia: quali effetti sullo sviluppo psicoemotivo?

https://www.stateofmind.it/2016/07/pornografia-sviluppo-psicoemotivo/

 
 
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L’EDUCAZIONE SESSUALE DEI NOSTRI GIOVANI DEVE ESSERE PRESERVATA: BASTA INFLUENZE NEGATIVE, BASTA PORNOGRAFIA AI MINORI!

A Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità,  

L’estate italiana 2023 ci ha, purtroppo, resi testimoni di una tragica ondata di violenze sessuali, in particolare a Palermo e Caivano. Alla luce dei fatti accaduti, si è reso evidente nell'opinione pubblica il collegamento tra queste terribili violenze e il consumo di pornografia. Lo testimoniano gli agghiaccianti messaggi scambiati tra gli stupratori sui social e la spasmodica ricerca di migliaia di utenti risoluti a procurarsi i video di tali oscenità: i nostri giovani stanno crescendo in una società sempre più ipersessualizzata.

L’educazione sessuale dei più giovani, già per natura straordinariamente complessa e in continua evoluzione, non può più essere inquinata da contributi fortemente negativi come i contenuti pornografici di facilissimo accesso nel web. 

Le chiedo di agire prontamente per vietare la pornografia ai minori attraverso soluzioni tecnologicamente idonee non raggirabili. Vietare la pornografia ai minori non creerà automaticamente generazioni sessualmente ben educate (per questo sarà anche necessario promuovere altri input educativi), ma terrà più lontano un elemento distruttivo contro il quale genitori ed educatori non dovranno più lottare.

Cordialmente, 

[Il tuo nome]

L’EDUCAZIONE SESSUALE DEI NOSTRI GIOVANI DEVE ESSERE PRESERVATA: BASTA INFLUENZE NEGATIVE, BASTA PORNOGRAFIA AI MINORI!

A Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità,  

L’estate italiana 2023 ci ha, purtroppo, resi testimoni di una tragica ondata di violenze sessuali, in particolare a Palermo e Caivano. Alla luce dei fatti accaduti, si è reso evidente nell'opinione pubblica il collegamento tra queste terribili violenze e il consumo di pornografia. Lo testimoniano gli agghiaccianti messaggi scambiati tra gli stupratori sui social e la spasmodica ricerca di migliaia di utenti risoluti a procurarsi i video di tali oscenità: i nostri giovani stanno crescendo in una società sempre più ipersessualizzata.

L’educazione sessuale dei più giovani, già per natura straordinariamente complessa e in continua evoluzione, non può più essere inquinata da contributi fortemente negativi come i contenuti pornografici di facilissimo accesso nel web. 

Le chiedo di agire prontamente per vietare la pornografia ai minori attraverso soluzioni tecnologicamente idonee non raggirabili. Vietare la pornografia ai minori non creerà automaticamente generazioni sessualmente ben educate (per questo sarà anche necessario promuovere altri input educativi), ma terrà più lontano un elemento distruttivo contro il quale genitori ed educatori non dovranno più lottare.

Cordialmente, 

[Il tuo nome]