Libertà di cure per Alfie Evans!

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Libertà di cure per Alfie Evans!

Questa è la storia di una famiglia che vuole accompagnare il figlio malato verso la morte con cura e compassione, rispettando la sua dignità, e di un sistema sanitario e giudiziario cinico e ideologico che vuole uccidere il bimbo per "risparmiare" tempo e costi. Anche Papa Francesco ha alzato la voce per Alfie Evans.

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    • Alfie Evans
       è un bimbo di 21 mesi affetto da una malattia neurodegenerativa attualmente priva di una diagnosi certa;
    • L'Ospedale 'Alder Hey' di Liverpool dov'è ricoverato ha giudicato la sua malattia 'incurabile' e vuole staccargli i sostegni vitali di base per farlo morire;
    • I genitori di Alfie - Tom e Kate - sono assolutamente contrari, sia perché significherebbe far morire il figlio per soffocamento e disidratazione, sia perché altre equipes mediche sono pronte a prendersi cura del figlio senza staccargli la spina;
    • L'Ospedale Bambino Gesù di Roma ha dato la sua disponibilità a prendersi cura di Alfie per accompagnarlo nella malattia senza accanimento terapeutico ma anche senza cedere ad alcuna forma di eutanasia;
    • Nonostante ciò, l'ospedale di Liverpool fa di nuovo ricorso contro i genitori, e mercoledì 11 aprile l'Alta Corte di Londra conferma il permesso di staccare le spine che tengono in vita Alfie;
    • La morte di Alfie Evans viene programmata per venerdì 13 aprile;
    • Giovedì 12 Tom Evans tenta di portar via il figlio dall'Alder Hey Hospital per trasferirlo in Italia, dopo che i suoi legali gli avevano confermato che il permesso dei giudici inglesi di staccare le spine non impediva comunque ai genitori di affidare le sue cure a un altro ospedale;
    • Per impedire il trasferimento l'Alder Hey Hospital allerta le forze dell'ordine;
    • I genitori denunciano la violazione dei loro diritti fondamentali, poiché la Polizia li ha bloccati senza un mandato dell'autorità giudiziaria;
    • Entro poche ore, il Giudice competente per il caso di Alfie emette un'ordinanza con cui priva a Tom e Kate della responsabilità genitoriale, minacciando Tom di un'accusa per aggressione se si avvicina di nuovo a suo figlio;
    • Sabato 14 aprile la capo-infermiera dell'Alder Hey Hospital allontana la madre di Alfie dalla sua stanza, minacciandola di impedirle del tutto di poter assistere il figlio malato;
    • Intanto viene convocata una nuova udienza davanti alla Corte d'Appello per lunedì 16 aprile, in cui decidere se i genitori di Alfie hanno il diritto di trasferire il figlio in un altro Ospedale, la decisione è attesa per la mattina di martedì 17 aprile;
    • Domenica 15 aprile Papa Francesco cita di nuovo Alfie Evans, durante il Regina Coeli in Piazza San Pietro, chiedendo che si continui a curarlo nel rispetto della sua vita e della sua dignità.
    • Martedì 16 aprile la Corte d'Appello respinge il ricorso della famiglia Evans contro la decisione dell'Alta Corte. La famiglia fa ricorso allora alla Corte Suprema, che tratterà in caso in ultima istanza nei prossimi giorni.
    • Mercoledì 17 aprile Papa Francesco riceve Tom Evans in udienza privata a Santa Marta. Poco dopo, davanti a decine di migliaia di persone riunite in Piazza San Pietro per l'Udienza generale, torna a chiedere il rispetto della vita di Alfie.
    • Venerdì 20 aprile la Corte Suprema respinge il ricorso della famiglia Evans, che si appella per un'ultima speranza alla Corte Europea dei Diritti Umani.

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"E’ la mia sincera speranza che possa essere fatto tutto il necessario per continuare ad accompagnare con compassione il piccolo Alfie Evans e che la profonda sofferenza dei suoi genitori possa essere ascoltataPrego per Alfie, per la sua famiglia e per tutte le persone coinvolte."

- Papa Francesco (4 aprile 2018)


Alfie Evans sarà un altro "Charlie Gard"? Dobbiamo impedirlo!

Sarà un altro bimbo inglese gravemente malato ad essere sacrificato sull'altare dell'eugenetica e della cosiddetta "vita degna di essere vissuta"? Dobbiamo fare tutto il possibile per impedirlo, per far sentire la nostra voce e sopratuttto quella dei suoi genitori. Adesso anche la voce di Papa Francesco di è unita a quella di tutti noi!

Unisci la tua voce a quella di Papa Francesco, dei genitori di Alfie Evans e di tutti noi: firma subito questa petizione e condividila su Facebook, Twitter e WhatsApp!

Alfie Evans è un bimbo inglese affetto da una malattia attualmente priva di una diagnosi medica certa, e a cui, tuttavia, l'Alder Hey Children Hospital di Liverpool dov'è in cura vuole staccare i sostegni vitali perché muoia prematuramente

Anche in questo caso, come in quello di Charlie Gard, la struttura sanitaria e il sistema legale stanno andando contro la volontà dei genitori di continuare a tenere in vita il figlio per trovare cure che possano migliorare la sua condizione. I medici e i giudici che si sono espressi sul caso hanno detto che i macchinari devono essere staccati, e il bimbo lasciato morire, nel suo "miglior interesse".

I genitori di Alfie, Tom e Kate, vorrebbero dar credito ad altri numerosi e autorevoli pareri medici che suggeriscono di provare altre vie terapeutiche, senza tentare le quali è impossibile dire quanto veramente irreversibile sia la malattia di Alfie. Avevano inoltre chiesto con insistenza un'urgente operazione di tracheostomia per permettere ad Alfie di respirare in modo meno difficoltoso. Ma l'Ospedale si è rifiiutato di consentire il trasferimento del bambino in un'altra struttura per soddisfare anche solo alcune di queste richieste. 

Invece di ascoltare le normali richieste dei genitori di Alfie, l'Ospedale si è rivolto ai magistrati per togliergli la patria potestà ed affidare la rappresentanza legale del bambino a un estraneo che fosse d'accordo con la scelta di interrompere i sostegni vitali del piccolo malato. 

Il caso di Alfie Evans ha fatto il giro del mondo come quello di Charlie Gard. Anche stavolta numerose strutture ospedaliere in Europa e in tutto il mondo si sono messe a disposizione per accogliere il bimbo e provare a curarlo con trattamenti che potrebbero dargli una speranza di miglioramento. Ma le autorità inglesi hanno rifiutato ideologicamente ogni richiesta, adducendo come scusa il fatto che il trasferimento "non sarebbe senza rischi". Capito? Il trasferimento per provare a curare Alfie sarebbe "rischioso", quindi tanto meglio lasciarlo morire a Liverpool. 

Non possiamo tacere su questo ennesimo caso di infantidicio. Abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce accanto a quella della famiglia di Alfie, dei suoi parenti, dei suoi sostenitori e anche accanto a quella di Papa Francesco. Se l'Ospedale dove Alfie è in cura non ritiene di essere capace di curarlo, lasci i genitori liberi di rivolgersi ad altri autorevoli centri medici che si sono messi a disposizione. Firma questa petizione per chiedere all'Alder Hey Children Hospital di rispettare il diritto di scelta dei genitori di Alfie Evans. Facciamo sentire, forte, la voce della comunità internazionale. 

La voce dell'umanità. Grazie.

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Firmando la presente accetta i Termini di Uso e la Policy della Fondazione CitizenGO, e accetta di ricevere in futuro altre comunicazioni sulle nostre attività e campagne. Può ritirare il consenso prestato in qualsiasi momento e senza alcun impegno. Grazie.

Free Alfie Evans - Liberate Alfie Evans

LET ALFIE EVANS COME TO ITALY

"It is my sincere hope that everything necessary may be done in order to continue compassionately accompanying little Alfie Evans, and that the deep suffering of his parents may be heard. I am praying for Alfie, for his family and for all who are involved." - Pope Francis 

To Alder Hey Children’s Hospital officials and all UK authorities:

Release Alfie Evans to a hospital of his parents’ choosing. Alfie should be given every chance at life

Alfie has no medical diagnosis, without which it is impossible to determine his long-term outlook. Alfie is responsive to his parents and others and is not in terminal stages. Removing his ventilation, and thus purposely and prematurely ending Alfie's life, is utterly unnecessary when there are still other options, and even recommendations and assistance offered for Alfie's rehabilitation and going home. 

Please respect the wishes of Alfie’s parents and allow them to transport Alfie to another hospital. Keeping Alfie intubated and drugged in a bed for a year without tracheostomy, complete assessment or treatment for known conditions is cruel and out of step with accepted international standards. Killing a disabled child who could go home with his parents is discriminatory and extreme - in fact, it's murder.

It is unconscionable and a shock to the world that you are disrespecting the rights and wishes of Alfie’s loving parents, and denying Alfie his rightful chance at life. We call on you to withdraw your court case and allow Alfie's transfer to a hospital of his parents' choosing.

 
Cordialmente

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