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Fermiamo la censura dei social network

I social network condannano a morte la libertà di parola.

I conglomerati Big Tech come Facebook, Twitter, YouTube, Google, Apple, Amazon e Pinterest hanno lanciato una crociata mondiale per censurare il discorso dei cittadini pro-vita, pro-famiglia e pro-libertà che non si piegano alle loro ideologie politicamente corrette.

Queste aziende Big Tech rappresentano i luoghi di ritrovo social media più grandi e popolari del mondo e detengono il monopolio della comunicazione.

Ma non sono invincibili.

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Salviamo il diritto allo studio dei bambini e ragazzi disabili

++AGGIORNAMENTO++

Vittoria! La legge di bilancio è stata approvata assieme all'emendamento che prevede lo stanziamento di 70 milioni per gli studenti disabili delle scuole paritarie! Grazie al tuo sostegno e alla tua partecipazione siamo riusciti a raggiungere questa grande vittoria per il diritto dei più fragili. Ma è solo l'inizio!

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Ripristino immediato delle messe a Pinerolo

Richiudono le chiese in Francia, in Austria, in Germania… e in Italia arrivano i primi segnali.

Nella diocesi di Pinerolo, Mons. Oliviero ha deciso di sospendere ogni celebrazione in Chiesa per due settimane, nonostante, anche nelle zone rosse, la partecipazione alla Messa e alle forme cultuali delle altre comunità religiose, continui ad essere permessa.

Un precedente unico e inquietante.

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Sosteniamo la Polonia e il diritto alla vita

Il 22 ottobre 2020 la Corte Costituzionale polacca, al fine di proteggere la vita umana, ha stabilito che l'aborto eugenetico è incostituzionale. L'effetto della sentenza della Corte rende illegale abortire un bambino disabile o malato.

A seguito della sentenza della Corte, la Polonia è stata oggetto di attacchi massicci: gruppi femministi, di sinistra e liberali hanno inscenato violente proteste e la stampa liberale ha lanciato una campagna diffamatoria contro la vita e i governanti polacchi.

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Fermiamo la mostra pedosatanica a Cremona

L’innocenza dei bambini è in pericolo!

Nella città di Cremona si è aperta la nuova edizione della mostra Affiche, un format culturale espositivo che prevede l’affissione di 40 opere per 20 km della città. In prossimità di vie centrali, parchi, scuole e asili nido sono state affisse gigantografie che, secondo i promotori dell’iniziativa, avrebbero lo scopo di “stimolare l’immaginazione dei passanti”.

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Utero in affitto reato universale

È approdato in commissione giustizia la Proposta di Legge (PDL) n.306 che modificherebbe l’Art. 12 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commesso all'estero da cittadini italiani.

La legge 40 ha imposto il divieto solo a livello nazionale, dando luogo in questi anni alla diffusione del cosiddetto turismo procreativo, cioè di quel fenomeno per cui coppie o single italiani si recano all'estero usufruendo tramite una commissione in denaro di ovuli e di uteri di donne in difficoltà economica.

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Scandalo Netflix: il film "Cuties" sponsorizza la pedofilia

Netflix ha superato ogni limite!

Dopo la pubblicazione nell'ultimo anno di film che esaltano la blasfemia (La prima tentazione di Cristo) e la violenza sessuale (365 giorni), Netflix ha raggiunto un nuovo minimo: l'iper-sessualizzazione di bambine di 11 anni.
Netflix ha annunciato che il 9 settembre uscirà il film francese Cuties. La sinossi che Netflix aveva originariamente realizzato per questo film (prima che la rimuovesse) era "Amy, 11 anni, rimane affascinata da una troupe di ballerini. Sperando di unirsi a loro, inizia a esplorare la propria sessualità e femminilità (attraverso il ballo del twerking, incentrato sui movimenti del fondoschiena), sfidando le tradizioni della sua famiglia".

Da tutti gli annunci pubblicitari e di marketing si evince chiaramente che si tratta di un film che ruota attorno alla sessualizzazione dei bambini. Anche se Cuties finisce per avere abbastanza consapevolezza di sé da essere una critica di come i bambini sono spesso sessualizzati nella nostra cultura, non cambierà il fatto che il film iper-sessualizza i bambini per promuovere questo messaggio.

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SOS scuola: salviamo la libertà di educazione e il diritto allo studio

- URGENTE -
A poco meno di un mese dall'avvio del nuovo anno scolastico, il Presidente della Repubblica ha ammonito sul fatto per cui «La riapertura regolare della Scuole costituisce obiettivo primario da costruire in un clima che auspico di collaborazione e di condivisione». Un appello in perfetta sintonia con quello della Presidente del Senato che, il 26 luglio, aveva sottolineato che «Il ritorno di tutti gli studenti in classe a settembre è un imperativo categorico. La scuola, a settembre, deve riaprire per tutti, senza se e senza ma». Le più alte cariche dello Stato partono dallo stesso presupposto: il sistema scolastico è il primo fattore propulsivo di un Paese, a livello economico e sociale; in Italia, però, è egualitario sulla carta, perché nei fatti rafforza le differenze legate al contesto familiare e sociale degli studenti.

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Impediamo all'ONU di smantellare la libertà religiosa

Un Relatore Speciale delle Nazioni Unite ha scritto un rapporto che si occupa delle credenze e dei valori religiosi tradizionali riguardanti la vita, il matrimonio e il sesso biologico.

Nel suo rapporto, il Relatore speciale sulla libertà di religione o di credo, Ahmed Shaheed, ha scelto di promuovere un'agenda controversa che include l'aborto e i diritti LGBT+, argomenti non in linea con le convinzioni delle religioni non violente, rispettose della legge e dei loro fedeli. Così facendo, accusa le istituzioni religiose e coloro che ne aderiscono di discriminazione.

Il rapporto arriva a suggerire un ruolo più ampio per lo Stato nelle questioni dottrinali qualora un'istituzione religiosa presenti "norme discriminatorie dannose per il genere" [Continua]

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Poniamo fine alla persecuzione religiosa in Cina

Le autorità locali cinesi stanno facendo pressione sui destinatari degli aiuti economici sociali dello stato affinché rimuovano i simboli cristiani - come i crocifissi o le immagini di Cristo - dalle loro case. Viene imposto loro l'immediata sostituzione con i ritratti di Mao Zedong e Xi Jinping.

In alcuni casi, viene persino chiesto loro di firmare una dichiarazione in cui rinunciano esplicitamente alla loro fede cristiana.

Se non lo fanno, rischiano di perdere i benefici che ricevono, dai quali spesso dipendono.

Perché in Cina una cosa del genere non avviene senza istruzioni dall'alto o almeno non senza l'approvazione delle massime autorità.

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