L'arroganza laicista contro il rosario

Solidarietà a Marina Nalesso, la religione ha diritto di cittadinanza anche in TV

 

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L'arroganza laicista contro il rosario

Un rosario portato al collo, una medaglia miracolosa e la “tolleranza” sbandierata dai laicisti immediatamente scompare.

Invocano diritti per tutti ma non per i “credenti”.La notizia ha attirato l’attenzione di blog e stampa estera (come Actuall per Spagna e America Latina), incuriositi per questa giacobinata italiana.

Secondo il radicale Silvio Viale, la giornalista e conduttrice del TG1 Marina Nalesso sarebbe colpevole di un imperdonabile gesto d’“arroganza”, quello di aver indossato un rosario e una medaglia miracolosa.

Dalla “rete” sono seguiti altri attacchi, coi soliti, scontati, luoghi comuni tipo ‘la religione è un fatto privato’. Costoro hanno semplicemente in odio la dimensione religiosa dell’esistenza, non ne vogliono sentire parlare, e perciò non trovano migliore soluzione che brandire questo loro desiderio come se fosse una “norma”, un divieto per chi non la pensa come loro. E poi si fanno paladini di “libertà”.

La Nalesso ha spiegato al sito Fanpage che lo fa  "per fede e per dare una testimonianza", anche se non può dire altro perché "a noi giornalisti Rai non è permesso rilasciare interviste senza l'autorizzazione dell'azienda", la quale, comunque, dimostrando ragionevolezza non sembrerebbe intenzionata a prendere alcun provvedimento contro di lei.

Ancora una volta, Radicali e laicisti vari danno prova del consueto doppiopesismo, sempre in voga: se si va in palcoscenico (es. vedi l’ultima edizione di Sanremo) o si fa parte del Governo (es. la ministra Boschi nel giorno dell’approvazioni delle c.d. unioni civili) ed indossano i colori LGBT, allora questo è segno di “civiltà” e di “tolleranza”. Se, invece, una giornalista appare in TV con il rosario al collo, ah no, questo sarebbe proprio “arrogante”. I soliti censori che si stracciano le vesti.

Ecco cosa fare: firma questa petizione. Faremo poi pervenire al Direttore del TG1 Mario Orfeo le firme raccolte, consegnadole nella modalità più opportuna.

Per testimoniare la nostra vicinanza e sostegno a Marina Nalesso, per testimoniare che la religione ha diritto di cittadinanza anche nello spazio pubblico, al di là di quanto dettato dalle ideologie laiciste e colonizzatrici.

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L'arroganza laicista contro il rosario. Lo spazio pubblico necessita la religione

A Mario Orfeo, Direttore del TG1

Egregio Direttore,

esprimo il mio sostegno e vicinanza alla giornalista Marina Nalesso per l’attacco ingiusto ed eccessivo, sollevato nei suoi confronti, per avere indossato un rosario e una medaglia miracolosa durante alcune trasmissioni del Telegiornale che lei Direttore dirige con rispetto ed imparzialità.

Per questo la incoraggio a proseguire con l’equilibrio e la ragionevolezza sin qui dimostrati, senza dare ascolto alle pressioni che certamente avrà ricevuto da nicchie laiciste, che pretendono di imporre divieti di esporre in pubblico i simboli religiosi: la religione ha diritto di cittadinanza nello spazio pubblico quanto loro, poiché, per quanto non la tollerino, essa è e rimane una dimensione ineliminabile dell’umano.

Cordialmente

L'arroganza laicista contro il rosario

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