Sostegno alla Sardegna e alla Conferenza Episcopale Sarda criticate dall’UAAR

Solito pregiudizio UAAR contro la Chiesa Cattolica

 

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Sostegno alla Sardegna e alla Conferenza Episcopale Sarda criticate dall’UAAR

“Questi fondi rafforzeranno la posizione della Chiesa sarda”, così l’unione degli atei agnostici e razionalisti (UAAR) critica l’accordo tra Regione Sardegna e Conferenza Episcopale Sarda per il restauro delle chiese di valore artistico ed altri servizi resi alla società. La preoccupazione dell’UAAR è, come sempre, ideologica: la chiesa cattolica non deve essere sostenuta, il suo aiuto al bene comune non deve essere riconosciuto.


Lo scorso 22 settembre il presidente della Regione Sardegna e il presidente della Conferenza Episcopale Sarda hanno firmato un accordo (approvato 9 giorni prima dalla Giunta regionale) che prevede lo stanziamento di 54 milioni di euro alla Conferenza Episcopale Sarda per “promuovere e attivare reciproche forme di collaborazione nei settori dei Beni Culturali, dell’Istruzione, della Formazione, della Promozione Sociale”, comprese misure per l’inclusione sociale; ed infine nel settore “della Sanità”. (art. 2, Protocollo d’Intesa, 22 settembre 2016).


Si tratta, cioè, di misure “per i beni culturali legati alla religione in un’ottica di valorizzazione e fruizione da parte dei residenti e turisti dei luoghi di culto”, così spiega il presidente della Regione.


L’UAAR, dicevamo, non ha perso occasione per criticare il protocollo.  Ma non potendo disconoscere completamente i benefici derivanti dai servizi sociali resi dalla Conferenza Episcopale Sarda, si riducono a pretendere che tali servizi vengano“garantiti dell’attore pubblico”.


Così si scopre il vero motivo della critica: “questi fondi rafforzeranno la posizione della Chiesa sarda”, ritenuta “per sua natura ideologicamente non neutrale”.


Ecco, dunque, la colpa: pensarla diversamente da loro. Per questo, quelli dell’UAAR vorrebbero che fosse l’”attore pubblico”, lo Stato (a parte il fatto che anche la Chiesa è un attore pubblico e non un’azienda), a sostituirsi nell’erogazione di quei servizi, perché pensandolo ‘ideologicamente neutrale’, sperano di poterlo colonizzare ideologicamente.


Per questo, uniamoci nel mostrare la nostra vicinanza alla Regione Sardegna e alla Conferenza Episcopale Sarda per questa cooperazione molto importante.

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Sostegno alla Sardegna e alla Chiesa Sarda criticate dall’UAAR

Al Presidente della Regione Autonoma Sardegna, On. Francesco Pigliaru
Al Presidente della Conferenza Episcopale Sarda, Mons. Arrigo Miglio
 
Signori Presidenti,
desidero mostrare la mia vicinanza per le consuete critiche ideologiche che l’unione degli atei, agnostici e razionalisti hanno rivolto all’accordo del 22 settembre 2016 che le Istituzioni da Voi rappresentate hanno assunto nell’esercizio delle loro autonomie.

Le critiche dell’UAAR, che si scaglia contro ciò che definisce “clericalate”, sono ideologiche, perché sempre avverse alla Chiesa e alla scelte delle Istituzioni che non si accordano con l’ideologia “UAAR”, smerciata come .

Ma non hanno potuto certo non riconoscere il grande contributo che Questa porta al bene comune della Sardegna. Soprattutto dimostrano di non capire quanto il bene comune cresce attraverso la famiglia e le altre realtà intermedie.
[Il tuo nome]

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